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Il Castello di Berat

Su una collina rocciosa che domina il fiume Osum, il Castello di Berat affonda le sue origini nel IV secolo a.C., anche se gran parte delle mura oggi visibili fu costruita nel XIII secolo. Fu allora che le fortificazioni vennero ricostruite dal despota d'Epiro Michele I Comneno Ducas, il cui monogramma in mattoni rossi si distingue ancora su una delle mura. Il castello non è soltanto una rovina: il quartiere Kala, all'interno delle mura, è tuttora abitato e si snoda tra vicoli acciottolati, case tradizionali e chiese bizantine, molte delle quali del XIII secolo, come la Chiesa della Santissima Trinità. Qui si trovano anche i resti della Moschea Rossa, tra le più antiche della città, risalente al XV secolo, e il Museo Iconografico Nazionale "Onufri". Dal 2008 il castello fa parte del sito del Patrimonio mondiale dell'UNESCO "Centri storici di Berat e Argirocastro".

Museo Iconografico Nazionale "Onufri"

Inaugurato il 27 febbraio 1986 all'interno della Chiesa della Dormizione di Santa Maria, costruita nel 1797 sulle fondamenta di una chiesa più antica, il Museo Iconografico Nazionale "Onufri" porta il nome del grande maestro della pittura albanese del XVI secolo, noto per un rosso particolare divenuto il suo segno distintivo. La collezione comprende circa 200 icone e oggetti liturgici dal XIV al XX secolo, raccolti dalle chiese e dai monasteri della regione, con opere dello stesso Onufri, di suo figlio Nikolla, di Onufri il Cipriota, di David Selenica, di Kostandin Shpataraku e della famiglia Çetiri. Anche la chiesa fa parte della visita: la sua iconostasi in legno intagliato, realizzata nel 1807, è considerata uno dei capolavori dell'intaglio albanese.

Il quartiere di Mangalem

Berat deve il suo appellativo di "città delle finestre una sopra l'altra", spesso reso come "città dalle mille finestre", a Mangalem, il quartiere che si estende sotto il castello lungo la riva dell'Osum. Le sue case bianche risalgono a gradoni il pendio della collina, così vicine tra loro che le finestre sembrano poggiare l'una sull'altra. In origine un grande bazar e centro commerciale sul fiume, Mangalem è tradizionalmente il quartiere musulmano della città: qui si trovano la Moschea del Re, legata al nome del sultano Bayezid II alla fine del XV secolo, la Moschea di Piombo del XVI secolo, che deve il nome al piombo che ne riveste la cupola, e la Moschea degli Scapoli, completata nel 1828 in riva al fiume. La maggior parte delle case risale alla fine del XVIII e al XIX secolo. Nel 2008 il centro storico di Berat è stato iscritto nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO; Mangalem si ammira al meglio dal quartiere di Gorica, sulla riva opposta.

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